Autobiografia in 5 brevi capitoli - di Porscia Nelson

J Maggio 2008

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La guarigione consiste nell’imparare progressivamente ad esercitare nuove scelte. Ogniqualvolta la persona effettua un cambiamento significativo nel proprio copione di vita prova un’ebrezza naturale per diverse settimane o mesi. Poi, dopo un po’, spesso ritorna ad usare il vecchio comportamento, quasi volesse trovare ancora qualcosa di buono in esso. La differenza è che a questo punto si rende conto di dove è, si rende conto che quella posizione non è più soddisfacente e non ci rimane a lungo. Ora ha nuove opzioni e ne esce più rapidamente. Ben presto non eserciterà più alcun richiamo e abbandonerà del tutto il vecchio comportamento.

 

 

Primo capitolo

Cammino per la strada.

C’è una profonda buca nel marciapiede.

Ci cado.

Sono persa. Sono impotente.

Non è colpa mia.

Ci vorrà un’eternità per trovare come uscirne.

 

Secondo capitolo

Cammino per la stessa strada.

C’è una profonda buca nel marciapiede.

Fingo di non vederla.

Ci ricado.

Non riesco a credere di essere nello stesso posto.

Non è colpa mia.

Ci vuole ancora molto tempo per uscirne.

 

Terzo capitolo

Cammino per la strada.

C’è una profonda buca nel marciapiede.

Vedo che c’è.

Ci cado ancora… è un’abitudine.

I miei occhi sono aperti. So dove sono. E’ colpa mia.

Ne esco immediatamente.

 

Quarto capitolo

Cammino per la strada.

C’è una profonda buca nel marciapiede.

La aggiro.

 

Quinto capitolo

Cammino per un’altra strada.

 


Chi è lo psicoterapeuta

J Maggio 2008

 

 

FORMAZIONE

Lo psicoterapeuta è laureato in Psicologia o In Medicina, iscritto all’ordine Professionale degli Psicologi o dei Medici (non sono ammessi altri tipi di laurea per la specializzazione in psicoterapia) ed ha conseguito una Specializzazione in Psicoterapia (dopo aver frequentato una scuola di formazione e specializzazione di almeno 4 anni).

 

COSA FA LO PSICOTERAPEUTA

Lo Psicologo-Psicoterapeuta, oltre alle attività connesse alla professione di psicologo, può prendere in cura pazienti e svolgere attività di diagnosi e cura attraverso la psicoterapia.

 

La Psicoterapia è un processo condiviso e strutturato di modificazione profonda dei meccanismi interni ed interpersonali attraverso i quali la persona si mantiene nel disagio. All’interno di incontri, individuali, di coppia o di gruppo lo psicoterapeuta cerca di capire insieme alla persona cosa sta succedendo e cosa si può fare per raggiungere un equilibrio migliore. Lo psicoterapeuta punta, insieme al paziente, allo sblocco di situazioni di impasse e al raggiungimento di una migliore qualità della vita.

Star bene diventa possibile attraverso la maggiore consapevolezza da parte delle persone dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri bisogni, delle modalità di funzionamento con le quali si mantiene in situazioni di disagio, delle alternative e delle risorse che svaluta e lascia passive, attraverso un concreto e progressivo cambiamento di decisioni e scelte rispetto a se stesso, agli altri e alla vita in generale. La persona diventa protagonista attivo della propria  vita, imparando come reagire e risolvere situazioni di sofferenza. L’obiettivo è un percorso di crescita, maturazione e sviluppo individuale.

 

Esistono diversi modelli teorici e metodologici, diversi approcci e scuole di psicoterapia.

Lo Psicoterapeuta collabora con altri professionisti: il medico di base, il pediatra, lo psichiatra, il dietologo, il giudice, l’avvocato, l’insegnante, l’assistente sociale, l’educatore professionale ecc.

 

STRUMENTI

Il colloquio è lo strumento comune a tutti gli approcci e si avvale delle tecniche proprie dell’approccio teorico specifico. Talvolta vengono utilizzati anche tests, interviste, questionari, disegni….e coi bambini il gioco.

 

Lo psicoterapeuta non prescrivere farmaci ( a meno che non sia medico e/o psichiatra). Considera però la possibilità che la persona possa assumerli in momenti particolari e sotto controllo medico di uno psichiatra. Numerosi studi e ricerche internazionali hanno dimostrato che varie patologie si giovano di un intervento congiunto psicoterapico e farmacologico. E’ fortemente consigliato affrontare l’aspetto psicoterapico e quello farmacologico con due figure di riferimento distinte, ma disposte alla collaborazione.

 

CHI SI RIVOLGE ALLO PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA

Si rivolgono allo psicologo-psicoterapeuta persone con difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali, psicosomatiche, affettive o familiari. Ricorrono alla psicoterapia persone con disturbi e patologie di varia gravità o semplicemente persone che intendono ampliare le proprie potenzialità e migliorare ulteriormente il proprio modo di stare con gli altri, di lavorare o di vivere, pur non presentando disturbi o patologie evidenti.

I problemi possono essere di vario tipo. Alcuni esempi:


 Momenti di difficoltà legati al normale sviluppo dell’individuo:

- difficoltà del bambino a casa o a scuola (problemi di apprendimento, iperattività, balbuzie, chiusura)

- problemi legati alla fase adolescenziale (difficoltà di comunicazione, problematiche relative alla sfera sessuale, uso di droghe, alcool)

- difficoltà di relazione nella coppia o in famiglia

- difficoltà e disagi del genitore

- situazioni di affido o adozione

- esaurimento in ambito lavorativo, mobbing

- problemi e disagi legati alla menopausa

- difficoltà emotive all’invecchiamento


Situazioni di sofferenza o disagio che si prolungano da molto tempo:

- stati d’ansia, panico, fobie di vario genere

- disturbi del sonno

- problemi psicosomatici (emicranie, mal di stomaco….)

- depressione

- disturbi del comportamento (cleptomania, scoppi d’ira, ecc)

- disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità)

- disturbi relazionali e problemi di comunicazione


 Disagio legato a situazioni particolari:

- paura della malattia e degli interventi medici

- difficoltà legate all’essere ammalati (cardiopatie, tumori,trapianti…..)

- difficoltà di smettere di fumare